VMC

VMC significa rinnovare regolarmente l’aria interna con costi energetici ridotti, permettendo di eliminare condense ed inquinanti che si formano con continuità all’interno dell’abitazione.

La corretta ventilazione

Da sempre l’uomo “apre le finestre” per permettere un ricircolo dell’aria stagnante nelle stanze; ma non sempre questa soluzione è attuabile senza sacrifici: patire del freddo e dissipare del calore.

I sistemi tecnologicamente testati in grado di assicurare un adeguato ricambio d’aria sono sostanzialmente di due tipi:

  • Ventilazione naturale
  • Ventilazione meccanica controllata


La ventilazione naturale deve essere realizzata in modo che si induca un moto dell’aria tale da determinare un flusso in uscita e di conseguenza un flusso in entrata. Il sistema più semplice è l’effetto camino: l’aria calda che sale richiama dall’esterno l’aria fredda.

La difficoltà che si presenta, nel realizzare impianti ad effetto camino, è quella di riuscire a determinare i ricambi che si possono ottenere e di conseguenza calcolare i valori del fabbisogno energetico e determinare la qualità dell’aria.

La ventilazione meccanica controllata è in grado di assolvere il suo compito in maniera più costante ed affidabile. Consiste nel creare un flusso d’aria costante mediante la depressione indotta da un ventilatore e nel garantire il ricambio  attraverso delle aperture opportunamente dimensionate.

I parametri più indicativi di cui si può tenere conto nella Ventilazione Meccanica Controllata sono:

  • assicurare un ricambio aria massimo pari a ca. 0,5 V/h (legge 10/91);
  • mantenere l’umidità relativa compresa tra il 40% ed il 60%;
  • garantire una velocità dell’aria inferiore a 0,07 m/sec nei bagni e minore di 0,025 m/sec negli altri locali.

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