VMC

VMC significa rinnovare regolarmente l’aria interna con costi energetici ridotti, permettendo di eliminare condense ed inquinanti che si formano con continuità all’interno dell’abitazione.

Alcuni riferimenti normativi

La Normativa italiana non prevede, al momento attuale, una legge quadro relativa alla ventilazione degli alloggi per civile abitazione e per il terziario. Esistono comunque dei riferimenti normativi che fungono da linee guida in materia d’efficace progettazione edile.

Legge 10/91 del 9 gennaio 1991 Richiede la verifica dell’effettiva esistenza del ricambio aria pari a 0,5 volumi/ora.

DPR n° 412 del 26 agosto 1993, in seguito modificato con il DPR n° 551 del 21 dicembre 1999, che dispone le norme attuative della Legge 10/91: con esso si dispone il recepimento delle norme UNI 10344 che definiscono i criteri per determinare la permeabilità dell’involucro edilizio ed i metodi di calcolo della ventilazione naturale ottenuta con le infiltrazioni.

Norma UNI 10339, prospetto III stabilisce le portate d’aria esterna per gli edifici adibiti ad uso civile e precisamente nella misura di 40 m3/h per persona in quelli residenziali.

D.L. 311/2006 relativo al Risparmio e alla Certificazione Energetica, che recepisce la Direttiva Europea 2002/91 basata sui principi stabiliti nel Protocollo di Kyoto.

UNI EN 13465:2004 e UNI EN 15242:2008 (Ventilazione) sui metodi di calcolo della portata d’ aria negli edifici.

Norme UNI TS 13100 di riferimento sul Risparmio Energetico e la relativa Certificazione.

Normative regionali

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